Storia dell’Istituto

A Bergamo

Le Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino sono presenti nella parrocchia di S. Antonio di Padova dal 1° settembre 1968.

L’Arcivescovo di Bergamo, Monsignor Clemente Gaddi consacrò l’altare della loro cappella ed inaugurò ufficialmente la struttura scolastica connessa, denominandola “Scuola Papa Giovanni XXIII”. I Padri Francescani Minori presenti alla cerimonia, hanno accolto con immensa gioia questo evento, perché il sogno pensato, progettato e desiderato da tempo anche dalla gente di Valtesse, ora diventava concreto.
L’augurio fatto alle suore al servizio del prossimo di irradiare luce e portare “la pace e il bene” a tutti, secondo lo spirito di S. Francesco di Assisi e della fondatrice Madre Maria Giuseppa di Gesù Bambino – Barbara Micarelli, infondeva nel loro cuore coraggio ed entusiasmo. Così le Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino (FMGB) svolgono, ancora oggi, la loro missione educativa nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria.

Il loro carisma, di ispirazione francescana, nato nella notte di Natale del 1879 all’Aquila, assume la Carità per “sopperire alle umane miserie” ed “educare le figlie del popolo” con amore, gioia e semplicità.
Il loro servizio si estende anche all’ambito parrocchiale dove la Carità le sollecita ad essere presenti in alcuni ambiti.
Attualmente la fraternità è composta da 7 suore, impegnate in vario modo all’interno dell’istituzione scolastica.

Cenni storici…

…un po’ di storia delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino.

L’Istituto delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino (FMGB) è un istituto religioso di diritto pontificio, costituito con decreto del Sacro Dicastero della Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari, il 10 febbraio 1910.
Ufficialmente comincia il giorno di Natale, 25 dicembre 1879, quando la sua fondatrice Barbara Micarelli (3 dicembre 1845 – 19 aprile 1909), emette la professione religiosa a Roma, ricevendo il nome di sr Maria Giuseppa di Gesù Bambino.
La nostra identità è presente nel nome stesso: il carisma di carità dal mistero di Betlemme attinge luce e forza.

La nostra madre fondatrice

Barbara nativa di Sulmona – Aquila, vive all’Aquila fin dalla sua fanciullezza per il trasferimento di lavoro dei genitori.
A 20 anni, Barbara guarisce miracolosamente da una grave malattia, ed ha ben chiaro il suo progetto di vita, comprende la volontà del Signore su di lei, e scrive:

“Consacrarmi al bene dei miseri, degli orfani, degli abbandonati, e per giunta divenire madre spirituale di anime col creare un Istituto di Suore che con me lavorassero nella Chiesa di Dio”

Inizia il suo lavoro apostolico con la sorella Carmela e con Caterina Vicentini, quest’ultima nobildonna de L’Aquila. Tutte e tre si dedicano al catechismo, all’assistenza degli orfani, dei bisognosi, degli ammalati, all’istruzione e all’educazione delle fanciulle.
Barbara privilegia l’istruzione e l’educazione delle bambine, cosciente che

l’ignoranza e la miseria sono incentivi al male

Quando scrive alle sue consorelle raccomanda:

“nell’educazione dovete essere tutto amore”

Le attività si estendono e si consolidano nel tempo. Barbara riassume così la missione delle sue figlie:

“Le suore siano le vere serve del popolo e diano l’opera loro in tutti i bisogni del medesimo… Nelle loro fatiche abbiano la semplicità, il disinteresse, il raccoglimento, lo spirito della preghiera e del silenzio…”

Forte nella fede, Madre Maria Giuseppa non si arrende di fronte a tutte le difficoltà che il cammino le presenta.

Muore ad Assisi, ospite delle Suore Francescane Missionarie di Assisi, benedicendo le sue suore.

“Altro non mi rimane che incoraggiarvi sempre più alla nobile missione a cui foste dal Signore Dio chiamate” (Lett. 44)